Dal 14 al 19 gennaio, il Centro Commerciale Roma Est ha ospitato un evento unico e innovativo: la vendita di pacchi Amazon (e non solo) smarriti e mai reclamati, organizzata dalla start-up francese King Colis. Questa iniziativa, chiamata “blind sale”, ha portato per la prima volta in Italia l’opportunità di acquistare pacchi al peso senza conoscerne il contenuto, combinando il fascino dell’ignoto con la sostenibilità.
Come funziona la vendita dei pacchi smarriti
Durante l’evento, i partecipanti hanno avuto 10 minuti di tempo per curiosare tra scaffali pieni di pacchi di varie dimensioni. È possibile tastare, scuotere e farsi ispirare dalla forma dei pacchi prima di sceglierli. Una volta deciso, si va alla bilancia, dove il prezzo viene calcolato in base al peso:
- 1,99 euro ogni 100 grammi per pacchi generici.
- 2,79 euro ogni 100 grammi per pacchi Amazon.
Ad esempio, un lotto di 5 chili di pacchi Amazon costa 109,90 euro, mentre uno da 15 chili arriva a 289,90 euro. Nessuno conosce il contenuto dei pacchi prima dell’acquisto, il che rende l’esperienza una sorta di mix tra una caccia al tesoro e il fenomeno dell’unboxing, molto popolare sui social media.
Cosa si può trovare nei pacchi?
Secondo le testimonianze, il contenuto dei pacchi può variare enormemente: dagli oggetti hi-tech all’abbigliamento, dai gadget ai cosmetici, fino a prodotti di marca o videogiochi. Tuttavia, come riportano alcune recensioni, il rischio di acquistare oggetti inutili è alto. Nonostante questo, la possibilità di scoprire un affare straordinario continua ad attirare migliaia di curiosi.
Un fenomeno che punta alla sostenibilità
Ogni anno, in Europa, milioni di pacchi vengono smarriti o non consegnati per vari motivi, come indirizzi errati o etichette danneggiate. In passato, questi pacchi venivano spesso distrutti dopo il rimborso dei clienti, generando enormi sprechi. Come ha spiegato Killian Denis, fondatore di King Colis, in un’intervista a Repubblica, “Con King Colis, lo spreco è finito! Recuperiamo i pacchi smarriti e li rivendiamo, contribuendo a ridurre l’impronta di carbonio”.
L’azienda punta a integrare il progetto nell’ambito dell’economia circolare, promuovendo il riutilizzo di beni altrimenti destinati allo smaltimento. “Vendiamo i pacchi nelle esatte condizioni in cui li riceviamo, creando un approccio eco-responsabile che riduce i rifiuti”, si legge sul sito ufficiale.
King Colis e il format europeo
King Colis ha già sperimentato con successo questo format in Paesi come Francia, Germania, Olanda, Danimarca e Lussemburgo, e ora lo sta lanciando in Italia, Spagna e Portogallo. L’obiettivo della start-up è ambizioso: “Intendiamo acquistare 70 tonnellate di merce al mese e organizzare otto pop-up al mese in diverse città europee,” ha dichiarato Denis.
Critiche e dubbi
Nonostante il successo dell’iniziativa, non mancano le critiche. Alcuni si chiedono se acquistare pacchi senza conoscerne il contenuto sia davvero una scelta eco-sostenibile. C’è il rischio che gli oggetti acquistati, se inutili, finiscano nuovamente nel ciclo dei rifiuti. Inoltre, il prezzo al peso non sempre garantisce un valore reale rispetto al contenuto dei pacchi.
Un evento tra curiosità e intrattenimento
La blind sale di King Colis ha trasformato l’acquisto di pacchi smarriti in un’esperienza coinvolgente, attirando non solo gli amanti dello shopping ma anche i curiosi in cerca di avventura. Con la possibilità di trovare tesori nascosti o semplicemente oggetti utili, il format ha conquistato il pubblico romano e ha rafforzato il trend degli acquisti a sorpresa.
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