Roger Vivier storia di un successo

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Correva l’anno 1930 quando, l’allora ventitreenne Roger Henri Vivier, iniziava la creazione delle sue prime scarpe a Parigi. La svolta arriva nel 1953, quando realizzò le scarpe per l’incoronazione della Regina Elisabetta II. Ed è sempre nello stesso anno che Roger Vivier iniziò la sua collaborazione con Christian Dior. A lui si devono attribuire le prime scarpe in plastica trasparente (1945), la creazione dei tacchi a “Virgola”, la realizzazione del primo tacco a spillo di 8cm , “Aiguille”(1954), per poi arrivare nel 1965 all’ideazione dell’iconica décolleté la “Belle Vivier”, adornata da una fibbia geometrica in metallo. Sarà grazie a Catherine Deneuve, che la indosserà nel film di Luis Bunuel “Belle de Jour”, e da allora questa scarpa diventerà un must. Dopo la sua morte , avvenuta nel 1998, il marchio viene acquistato dal gruppo Della Valle nel 2001.

La prima direzione artistica viene affidata a Bruno Frisoni , per poi passare dopo sedici anni a Gherardo Felloni, nel Marzo 2018. Felloni, nato ad Arezzo nel 1980 da una famiglia di produttori di scarpe ed accessori, dopo uno stage da Prada, è stato per otto anni direttore artistico delle calzature di Miu Miu, prima come designer delle calzature e poi come coordinatore delle scarpe e pelletteria.

Nel 2009 si è trasferito a Parigi per supervisionare la shoe collection di Dior, sotto John Galliano prima e Raf Simons dopo. Ha disegnato le calzature anche per Helmut Lang e Fendi. Prima di approdare nel 2006 all’interno del portafoglio brand del Gruppo Tod’s, Felloni era tornato tra le file di Miu Miu, di cui era dal 2014 il direttore creativo degli accessori (scarpe, gioielli, pelletteria). In occasione della sua nomina Felloni ha dichiarato : “Roger Vivier è il riferimento assoluto delle calzature di lusso. Sono sempre stato affascinato da lui, la sua modernità, il suo ultimo chic e la sua infinita creatività. Mi sento onorato di far parte del marchio oggi e di svilupparlo ulteriormente, rispettando il suo patrimonio e la tradizione, con l’aggiunta di un tocco contemporaneo e moderno, qualcosa che il signor Vivier ha sempre dimostrato”.

Ad oggi il brand vanta una collezione di calzature uomo e donna, una linea di pelletteria e, una collezione di gioielli , appena lanciata sul mercato. R. Vivier conta circa quaranta monomarca nel mondo e ha chiuso il 2018 con un fatturato di 173,5 milioni di Euro.